Come funzionano i raggi uvc contro virus e batteri

E’ noto che la tecnologia a raggi ultravioletti permetta la sanificazione degli ambienti, ma come funzionano i raggi uvc? Il sistema capace di abbattere virus e batteri gode al momento di nuova attenzione, data la situazione di emergenza per il Covid-19.

Lampade e prodotti che utilizzano il sistema uvC permettono di sanificare oggetti e superfici in pochissimo tempo, in modo pratico, ecologico e senza controindicazioni per la salute. Diversi sistemi basati su luce uvC sono già utilizzati per l’igienizzazione in ospedali e luoghi pubblici. 

Ma come funzionano esattamente?

COSA SONO I RAGGI ULTRAVIOLETTI

I raggi ultravioletti sono radiazione elettromagnetiche, la cui lunghezza d’onda è compresa fra quella della luce visibile e quella invisibile, come i raggi x e raggi gamma. Ci sono tre tipi di raggi ultravioletti:

  1. uvA: le più vicine alla luce visibile e hanno una grandezza compresa fra i 315 e i 400 nm (nanometro, ovvero 1 miliardesimo di metro).  Il 95% dei raggi che raggiungono la superficie terrestre appartengono a questo tipo. Possono penetrare negli strati profondi dell’epidermide.
  2. uvB: hanno una lunghezza d’onda intermedia, di grandezza compresa fra i 280 e i 315 nm. Sono fondamentali per la sintesi della vitamina D, e non superano gli strati superficiali dell’epidermide. Possono provocare mutazioni nelle cellule.
  3. uvC:  sono le onde più piccole, di grandezza tra i 100 e i 280 nm. Sono i più dannosi per l’essere umano, ma non raggiungono la superficie terrestre perché assorbiti dallo strato di ozono.

I SISTEMI A RAGGI UVC

I sistemi uv sono apparecchiature a raggi ultravioletti con azione germicida. Utilizzano lampade a vapore di mercurio, che emette luce a 254 nm, assicurando un costante flusso di lunghezza d’onda.

La gamma della luce ultravioletta detta uvC ha un contenuto energetico particolarmente elevato; è questo che la rende in grado di danneggiare i microrganismi patogeni. A una lunghezza d’onda pari a 254 nm, i raggi Uv distruggono i legami molecolari del DNA e RNA dei microorganismi, rendendoli inoffensivi e impedendone la riproduzione. E’ un processo simile all’effetto degli uvB sull’uomo, quando un’esposizione eccessiva produce una scottatura.

I microorganismi hanno una scarsa protezione dei raggi Uv e non possono sopravvivere a un’esposizione prolungata o concentrata, come quella prodotta dai sistemi uv germicidi.

Questo significa che i prodotti di sanificazione a raggi uvC sono polivalenti; nonostante siano divenuti noti in questo particolare momento storico dovuto alla comparsa del Covid-19, in realtà  riescono a inibire una vasta gamma di agenti patogeni, comprese muffe e spore di vario genere. Sono molti i campi di applicazione in cui funzionano i raggi uvC.

DIFFERENZE CON AGENTI CHIMICI

I prodotti chimici dispersi nell’ambiente o utilizzati su superfici di uso quotidiano,  possono creare irritazioni e allergie. Inoltre, la maggior parte dei prodotti per l’igiene e la sanificazione in commercio non danno gli stessi risultati. In effetti il livello di sanificazione raggiunto con i raggi ultravioletti è eguagliato solo dai più potenti composti chimici, che però presentano problemi di tossicità per le persone e sono fonte di inquinamento per l’ambiente. I sistemi a raggi ultravioletti sono ecologici, atossici e non producono alcun tipo di rifiuto.

I raggi uvC invece non hanno alcuna controindicazione per le persone, semplicemente avendo l’accortezza di non dirigere il flusso direttamente sulla pelle. Oggi fortunatamente molti prodotti hanno sistemi di sicurezza pensati proprio per evitare questi infortuni.

Le lampade a funzione uvC inoltre sono un investimento economico sul medio-lungo termine, dato che la vita del prodotto è calcolabile in anni. Sono facilmente trasportabili e utilizzabili su qualsiasi tipo di superficie. Per abbattere i microorganismi bastano pochi minuti d’esposizione, quindi il metodo è rapidissimo.

Col tempo, virus e batteri possono sviluppare resistente specifiche agli agenti chimici, fatto che comporta la nascita di micro-organismi patogeni sempre più resistenti. Diversamente, l’efficacia della sanificazione a raggi ultravioletti ha un’efficacia costante nel tempo, distruggendo completamenti gli agenti patogeni, che non possono innescare alcun meccanismo di assuefazione.

NESSUN RISCHIO PER L’ESSERE UMANO

L’unico eventuale pericolo nell’utilizzo dei raggi uvC è l’esposizione diretta degli occhi al fascio di luce, o una prolungata esposizione della pelle. Come già accennato, i prodotti in commercio son dotati di sistemi  sicurezza per evitare questi incidenti. Per esempio, la bacchetta di disinfezione UV WAND della UVSTERIL ha integrata la funzione di rilevamento della gravità: fintanto che l’angolo di ribaltamento è maggiore di 45 gradi rispetto al suolo, il sensore di gravità farà spegnere automaticamente la luce, evitando così di dirigerla inavvertitamente verso il viso.

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